2° raduno di Capodanno 2001
27/12/2001-02/01/2002
le
foto
Si è svolto dal dal
27 dicembre
2001 al 2 gennaio 2002 il
2° Raduno di Capodanno
onorato dalla presenza di camper provenienti
da tutta Italia.
Il raduno ha avuto la base a Casalbore
ed è stato caratterizzato da escursioni, in tutta la Campania che
hanno avuto come mete le più belle risorse turistiche regionali:
Pompei, Napoli, Reggia di Caserta, Costiera Sorrentina ecc. ecc.
La serata - cenone di Capodanno è
trascorsa sotto la neve nei locali del ristorante pizzeria "SANT’ELIA"
di
Casalbore (AV) ed è stata allietata dalla musica dal vivo
Dopo un ricco menù, variegato tra
specialità di mare e gastronomia locale, completo di panettoni e
spumante tradizionali, l’immancabile zampone e lenticchie di mezza notte
ha concluso la serata.
Tutti sono rimasti molto soddisfatti. Nonostante
le pessime condizioni meteorologiche, che sono state caratterizzate da
freddo intenso e copiose nevicate, l'allegria e la simpatia non hanno difettato
e la disponibilità del nostro Presidente e dei suoi collaboratori
a fare da tassista ha risolto i momenti più difficili.
L'appuntamento adesso è per il prossimo
anno, per replicare questo grande successo.
Ecco il resoconto della manifestazione
28 DICEMBRE 2001
Partiti di buon’ora da Casalbore,
dopo aver indossato lo specifico berettino in lana regalato a tutti gli
equipaggi dal Traiano Camper Club, si è giunti a Caserta presso
il Palazzo Comunale, dove ad attendere i partecipanti vi erano le guide,
il Sindaco Dott. Luigi Falco, l’Assessore al Turismo Mario De Florio ed
il Presidente della Pro Loco per un saluto. Nell’occasione vi è
stato lo scambio di targhe tra i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale
ed il Presidente del Traiano Camper Club.
Al termine trasferimento
alla Reggia di Caserta, dove le guide con in testa l’assessore al Turismo
del Comune di Caserta hanno spiegato ogni particolare della stupenda struttura.
Tutti insieme, trasferimento
a Caserta Vecchia dove è stato possibile pranzare presso il ristorante
“TANA DEL LUPO” dopo pranzo visita a Caserta Vecchia, sempre accompagnati
dall’Assessore e dalle guide.
Rientro a Casalbore dove,
la serata è stata allietata dalla musica del cantautore locale Adriano
Patrevita.
29 DICEMBRE 2001
Partenza da Casalbore con destinazione
Costiera Amalfitana e Sorrentina.
La visita è iniziata
con sosta a Vietri sul Mare (SA) (Vietri è il primo dei diamanti
incastonati lungo la costa rocciosa che dopo 37 Km ci porta sul versante
opposto di Sorrento. Posta ai piedi del Monte S. Liberatore (466 mt. s/mm)
Vietri "alta" occupa con le sue case la zona a quota mt. 80. Marina di
Vietri, invece, sorge sulla spiaggia tra gli scogli "I Due Fratelli" e
la costa rocciosa di Punta d'Albori. La cittadina, molto frequentata dai
turisti, è famosa per l'artigianato della ceramica che a partire
dal Medioevo ebbe una vastissima diffusione: gli oggetti inconfondibili,
in una policroma pasta vetrosa decorata con fantasia inimitabile, derivante
dall'influenza islamica, furono commerciati in tutto il Mediterraneo, tanto
da tenere in piedi l'economia vietrese anche nelle epoche più buie,
quando ad esempio nel Cinquecento le scorrerie dei Turchi si fecero più
frequenti e tragiche). Di particolare interesse è la stupenda chiesa
parrocchiale settecentesca dedicata a San Giovanni Battista con la cupola
rivestita in maioliche coloratissime;
Dopo una breve sosta, bagnata
da una leggera pioggia, trasferimento ad Amalfi, luogo di richiamo continuo
per turisti di tutto il mondo, assetati di luce e di bellezza, il luogo
di una primavera perenne. Le tonalità cromatiche, che variano di
ora in ora, rendono questo mare assolutamente ineguagliabile. In questo
angolo di autentico paradiso terrestre, la storia e la leggenda si intrecciano,
si sovrappongono e creano un insieme inscindibile. Purtroppo, come già
preventivato, non è stato possibile visitare Maiori e Minori, tipici
paesini di costiera;
Dopo Amalfi, partenza per
Sorrento, durante il percorso era prevista la visita alla Grotta di Smeraldo
(scoperta nel 1932 dal marinaio Luigi buonocore di Vettica Minore, e' stata
mirabilmente sistemata dall'Ing. Ruggiero Francese. La grotta di "dolce
color d'oriental zeffiro" misura m.60x30 con altezza massima di m. 24.
La profondità dell'acqua e' di m.10. Ha alcuni corridoi di m. 20
- 40 di lunghezza. Raggiungibile per mare e per terra, presenta una caratteristica
singolare, quasi unica: unisce in sé gli elementi della grotta carsica
con quelli della grotta marina. Formatasi in epoca remotissima per un procedimento
carsico, fu poi invasa dal mare; così che si vedono stalattiti e
stalagmiti, fatto rarissimo, immerse nell'acqua fino a notevole profondità),
ma a causa del mare agitato era chiusa e non è stato possibile eseguirla.
A seguire una breve sosta per una veduta panoramica a Positano che non
è stata possibile visitare sia per problemi di parcheggi, infatti
i Pullman hanno trovato spazio per fermarsi solo a circa due chilometri
di distanza, e sia per motivi di tempo, infatti a causa del traffico si
viaggiava a passo d’uomo.
Arrivati nei pressi di Sorrento
nel tardo pomeriggio, centro indiscusso della splendida penisola sorrentina
e rinomato centro turistico ricco di storia e di bellezze artistiche e
naturali, particolarmente arricchita di luci e addobbi, ci sono stati imprevisti
con il traffico, di gran lunga superiore ad ogni aspettativa a causa di
una festa locale, che hanno reso snervante gli ultimi chilometri permettendo
solo una breve visita alla cittadina dove è stato possibile rifornirsi
di LIMONCELLO.
A Casalbore si è
tornati a tarda sera.
30 DICEMBRE 2001
Partenza da Casalbore, sempre
di buon’ora con destinazione Napoli.
Arrivo a Napoli in piazza
Cavour dove ad attendere la comitiva vi erano alcuni soci napoletani agli
ordini del socio Carmine De Martino, che hanno guidato i vari gruppi tra
le bellezze napoletane. Il primo monumento visitato è stato il Duomo
quindi percorrendo via Tribunali è stata raggiunta via San Gregorio
Armeno, famosa per i suoi presepi, per la chiesa di San Gregorio Armeno
e la chiesa di San Lorenzo Maggiore, a seguire siamo arrivati in via S.Biagio
ai Librai dove è stato possibile vedere il Palazzo Marigliano e
la Cappella del Monte di Pietà del Banco di Napoli, quindi Piazzetta
Nilo dove è stata visitata la chiesa di Sant’Angelo a Nilo. Da questa
si è passati a Piazza San Domenico Maggiore dove sono state visitate
l’omonima chiesa e la Cappella San Severo, a seguire è stata raggiunta
piazza Gesù Nuovo (La piazza può essere considerata il punto
di cerniera tra la città antica greco-romana e gli ampliamenti ad
occidente, iniziati in epoca altomedioevale e definiti poi in periodo vicereale
con il piano di don Pedro di Toledo.), da questa sono state visitate la
Chiesa di Gesù Nuovo e la chiesa ed il chiostro di Santa Chiara.
Pausa pranzo presso la pizzeria
“CIBO”, sita nei pressi di piazza Municipio, dove oltre a gustare un’ottima
pizza, un assaggio di spaghetti e zeppole e patatine, è stato possibile
assistere alle prodezze di due artisti napoletani davvero eccezionali.
A stomaco pieno è
stata ricominciata la passeggiata da piazza Municipio, da dove è
stato possibile ammirare lo splendido Castelnuovo, (castello eretto tra
il 1279 ed il 1282 per volontà di Carlo I d'Angiò, da cui
l'originaria intitolazione di Maschio Angioino) quindi a seguire per via
San Carlo e via S.Brigida si è giunti presso la Galleria Umberto
(La costruzione della Galleria rientra nel vasto progetto di riassetto
urbano conseguente all'epidemia di colera del 1884. Tra i progetti presentati
da Savino, Cottrau, Pisanti, Cassitto e Rocco, fu quest'ultimo ad avere
la meglio. I lavori iniziarono subito e proseguirono celermente. Nel 1892
la galleria fu inaugurata dal sindaco Nicola Amore. La costruzione risultò
una scelta felice. Dal punto di vista formale, la copertura in vetro non
si limitò ad essere un elemento funzionale della parte in muratura;
con l'adozione di un unico procedimento per ambedue i materiali si risolse
il difficile rapporto che aveva compromesso la resa estetica della prima
galleria napoletana. Nelle quattro facciate si tentò di eliminare
il più possibile la muratura ideando un colonnato aperto che consentisse
la penetrazione della luce. Il prospetto che affaccia sul San Carlo venne
arricchito con nicchie, statue ed elementi decorativi. Sin dall'inaugurazione,
la Galleria dimostrò validità commerciale, ospitando le boutiques
più alla moda, caffé, il celebre teatro Margherita, e la
prima sala cinematografica della città), dove è stato possibile
degustare deliziosi babà e sfogliatine napoletane. Lasciata Galleria
Umberto (nei pressi il Palazzo Reale, il Teatro San Carlo e la Chiesa di
San Ferdinando) si è giunti in Piazza Plebiscito (Tra il 1809 ed
il 1836 prende forma il più rilevante episodio urbano della Napoli
neoclassica: il Largo di Palazzo muta nome e sembianze e, a capo di un
serrato processo di trasformazioni politiche e di interventi, diviene Foro
Ferdinandeo. L'ambiente si stendeva in un spiazzo irregolare, caratterizzato
dalla presenza di quattro complessi: Santa Croce di Palazzo, a ridosso
della "Salita del gigante" (attuale via Console), la chiesa di San Luigi,
fondata alla fine del secolo XV, la chiesa e il monastero di Santo Spirito,
nel sito dell'attuale Palazzo della Prefettura, e il Palazzo Vecchio. Con
il bando di concorso del febbraio 1809 di Gioacchino Murat, inizia la trasformazione
con la demolizione delle chiese di San Luigi e Santo Spirito. Con il successivo
concorso, bandito da Ferdinando IV il 6 settembre 1815, Pietro Bianchi
curò la realizzazione della chiesa di San Francesco di Paola. Parte
integrante della nuova piazza furono la costruzione dell'edificio (oggi
sede della Prefettura), di Leopoldo Laperuta (1812-1815) e originariamente
destinato a Foresteria del Real Palazzo, e la risistemazione del Palazzo
Salerno, già trasformato tra il 1792 e il 1798 da Francesco Securo
in Palazzo dei Ministri di Stato Borbonici), da questa tutti al porto per
rientrare a Casalbore.
Per evitare problemi di
traffico e non rientrare a tarda sera, non è stato effettuato il
giro panoramico in pullman di Mergellina e Posillipo.
31 DICEMBRE 2001
Di nuovo tutti in pullman da
Casalbore per Pompei.
Arrivati a Pompei, visita
degli scavi con guide o audioguide a discrezione dei partecipanti. Nel
primo pomeriggio rientro a Casalbore per prepararsi per la notte di San
Silvestro ed infatti, nonostante le avversità del tempo che ha regalato
una gelida burrasca di neve ed ha costretto gli organizzatori ad attrezzarsi
di catene per accompagnare tutti in ristorante, alle ventuno era già
iniziata la cena.
Prima della cena i partecipanti
hanno ricevuto un piccolo omaggio (un libro su Casalbore) dal Sindaco Dott.
Eugenio Salvatore che ha terminato augurando a tutti un buon anno in attesa
di averli ancora ospiti nel proprio territorio.
Il cenone a base di piatti
locali ed altre specialità è andato oltre la mezza notte
ed è stato concluso con quattro torte offerte dal Traiano Camper
Club.
Nella serata sono state
consegnate delle targhette ricordo alla più piccola partecipante
del raduno ed ai soci con il maggior numero di partecipazioni ai raduni
del Club, nonché per tutti gli ospiti in omaggio un piatto in ceramica
dipinto a mano con disegno realizzato specificatamente per il Traiano Camper
Club dall’artista siciliano Baldo Ingrassia.
Musica e balli a volontà
sino a tarda notte.
1° GENNAIO 2001
Mattinata libera per visita
a Casalbore e Santa Messa e pranzo presso il ristorante San’Elia che per
l’occasione ha fatto assaggiare una stupenda Minestra Maritata all’Arianese.
Nel pomeriggio a causa delle
avverse condizioni climatiche quasi tutti gli equipaggi hanno lasciato
Casalbore ed alcuni, circa una quindicina si sono fermati presso l’area
di sosta di Benevento, gestita dal T.C.C., ed hanno visitata la città
di Benevento.
Gli organizzatori, nonostante
il tempo, per l’ennesima volta, non li ha aiutati, sono comunque felici
della riuscita del raduno ed in tal senso ringraziano vivamente i Partecipanti,
il Comune di Casalbore (AV), che oltre ad innumerevoli altri servizi ha
anche fornito l’energia elettrica per i camper parcheggiati in paese, il
Comune di Caserta per l’ospitalità, le guide e la straordinaria
accoglienza dell’assessore al Turismo, Mario De Florio, che non ha mai
abbandonato i camperisti, nonché il socio Ing.Luigi Campagnuolo,
che molto si adoperato per la buon riuscita della manifestazione.
In ultimo, si da atto, e
per questo va un immenso plauso a tutti i Partecipanti, che le difficoltà
incontrate, numerose sia per il ricco programma, sia per il tempo avverso,
sono state tutte brillantemente superate grazie alla cordialità,
allo spirito d’iniziativa, alla pazienza, al senso di responsabilità
ed alla instancabile voglia di vedere di tutti i signori, signore, ragazzi,
ragazze e bambini che il Traiano Camper Club, con in prima linea il Presidente,
hanno avuto l’onore di ospitare e che si augurano di rivedere ancora e
più numerosi in occasione dei prossimi raduni.
Casalbore (AV), lì
8 gennaio 2002.
Traiano Camper Club
Il Presidente
(Michele Arancio)